Mario Sturani

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Mario Sturani: Pittore, ceramista, illustratore, naturalista

Mario Sturani nasce ad Ancona nel 1906, in una famiglia di origini serbe. Fin da giovanissimo dimostra una sensibilità vivace e curiosa, che lo spinge a trasferirsi a Torino e a proseguire gli studi artistici presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza, specializzandosi come decoratore pittorico. È in questo contesto dinamico e sperimentale che muove i primi passi nel mondo dell’arte, abbracciando inizialmente la poetica futurista e firmando le sue prime opere con lo pseudonimo di Ivan Benzina, un nome che già evoca la modernità e la velocità del tempo.

Il 1927 segna l’inizio di una lunga e fertile collaborazione con la manifattura Lenci, uno dei laboratori ceramici più innovativi dell’epoca. Qui Sturani mette a frutto la sua vena creativa poliedrica, progettando ceramiche, mobili, giocattoli e tessuti, tutti permeati da un gusto ironico e raffinato. Le sue creazioni, come la celebre Danza di contadini (1930), sono vere e proprie “ciotole-scultura” in cui si fondono suggestioni futuriste, déco, cubiste e novecentiste. La natura, tema ricorrente in tutta la sua produzione, diventa soggetto e pretesto per sperimentazioni formali di grande eleganza e originalità.

Nel corso degli anni ’30, l’artista si trasferisce per un periodo a Parigi, dove lavora per i grandi magazzini Au Printemps e approfondisce lo studio delle opere di Picasso, lasciandosi affascinare dalla vitalità dell’avanguardia europea. Al rientro a Torino, amplia ulteriormente il proprio campo d’azione dedicandosi con successo all’illustrazione editoriale e alla grafica, collaborando con importanti case editrici italiane come Einaudi, UTET e Frassinelli.

Durante il secondo conflitto mondiale, Sturani partecipa attivamente alla Resistenza, esperienza che lo segna profondamente e che alimenta una riflessione più intima e profonda sul senso dell’arte e della conoscenza. Nel dopoguerra, infatti, la sua attività si sdoppia tra la pittura e un’insolita passione scientifica: l’entomologia. Autodidatta, ma estremamente rigoroso, pubblica saggi e volumi illustrati come Vita delle farfalle e La luna, divenendo una figura autorevole nel panorama scientifico divulgativo italiano.

Negli anni ’50, torna con rinnovata ispirazione alla pittura, dedicandosi a cicli come Paesaggi minimi e Muschi e cortecce. In queste opere, la natura si fa microcosmo poetico, e ogni dettaglio — una corteccia, un lichene, una farfalla — viene osservato con occhi da scienziato e interpretato con l’animo di un poeta. Il tratto si fa intimo, contemplativo, capace di raccontare mondi silenziosi, apparentemente marginali, ma carichi di significato.

Negli ultimi anni della sua vita, Sturani si dedica alla divulgazione scientifica con particolare attenzione al pubblico giovane: è il caso della collana Come perché pubblicata da Loescher nel 1965, che unisce rigore scientifico e immaginazione visiva. La sua produzione entomologica, intanto, riceve riconoscimenti a livello internazionale.

Mario Sturani si spegne a Torino nel 1978, lasciando in eredità un corpus artistico e intellettuale eclettico e raffinato, in cui convivono armoniosamente arte, scienza, artigianato e poesia visiva. La sua figura rimane quella di un artista totale, capace di attraversare stili, tecniche e linguaggi diversi mantenendo sempre intatto uno sguardo curioso e profondamente umano.

Valutazione Opere Mario Sturani:

Mario Sturani è oggi considerato una figura di spicco tra gli artisti italiani del primo Novecento che seppero coniugare spirito innovatore e radici classiche. La sua produzione ceramica, in particolare quella legata alla Manifattura Lenci, rappresenta una sintesi riuscita tra eleganza formale e narrazione simbolica, rendendolo molto apprezzato dai collezionisti di arti decorative del XX secolo. Anche i suoi dipinti, più rari sul mercato, suscitano crescente interesse per la delicatezza del segno e l’approccio quasi filosofico alla natura. Sturani viene oggi rivalutato sia per il suo ruolo nella stagione d’oro del design italiano che per la coerenza estetica che attraversa tutta la sua opera.

Quotazioni Opere Mario Sturani:

Le opere ceramiche di Mario Sturani, specialmente quelle firmate e realizzate durante la sua collaborazione con la Lenci, presentano stime comprese mediamente tra 500 e gli 2.000 euro, con valori in crescita per esemplari rari, figure simboliche e soggetti zoomorfi. I dipinti e le tavole su carta si collocano generalmente tra i 300 e i 700 euro, mentre disegni, studi preparatori e illustrazioni possono essere valutati tra i 100 e i 300 euro a seconda della provenienza. Il record d’asta conosciuto per una sua ceramica decorativa si attesta intorno ai 12.000 euro, raggiunto da una scultura Lenci di grande formato battuta da Cambi nel 2022.

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